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Questo blog nasce per pura curiosità e per qualche insegnamento molto superficiale, la radioattività è un argomento molto complesso e vasto e difficile da capire se non si hanno le basi; questo blog cerca di "insegnare" queste piccole basi molto semplicemente! In oltre, parliamo di notizie recenti e non, riguardanti la radioattività cercando di essere i più concreti e semplici possibili...
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lunedì 13 maggio 2013
300 litri di acqua radioattiva provenienti dalla centrale di Palisades riversati nel lago Michigan
I problemi legati alle emissioni radioattive presso la centrale nucleare di Palisades, negli Stati Uniti, hanno avuto inizio la scorsa estate, quando la presenza di un serbatoio difettoso e di perdite di acqua radioattiva provenienti da esso hanno portato alla chiusura dell'impianto. Entergy, proprietaria della centrale, ha deciso di rattoppare la perdita e di riavviare comunque il reattore.
La speranza è che la questione fosse così risolta e che tutto andasse dunque per il meglio, ma pare che purtroppo non sia stato così, secondo quanto riportato da parte di Grist e Detroit Free Press. Il serbatoio ha iniziato a perdere di nuovo, seppur rimanendo al di sotto del limite permesso, evenienza che ha spinto i proprietari a sperare nuovamente per il meglio.
Lo scorso sabato la perdita di acqua radioattiva sarebbe passata da un semplice zampillo ad un vero e proprio fiotto, complicando le operazioni per arginarla. Quasi 80 galloni, corrispondenti a circa 300 litri di acqua radioattiva contenente piccole quantità di trizio e probabili tracce di cobalto e di cesio hanno raggiunto le acque del lago Michigan. Domenica mattina la centrale nucleare ha iniziato ad essere portata verso lo spegnimento. Si tratta della nona occasione di blocco della centrale a partire dal 2011.
Secondo alcune dichiarazioni rilasciate da parte di Viktoria Mitlyng, portavoce della Nuclear Regulatory Commission, l'acqua contenente particelle radioattive sarebbe giunta nel lago Michigan ormai diluita e non avrebbe provocato danni ad un lago contenente oltre 900 mila litri d'acqua non contaminata.
Il problema legato alla sicurezza della centrale nucleare di Palisades rimane, dato che proprio per motivi legati ad essa il funzionamento degli impianti è stato fermato di frequente nel corso degli ultimi due anni. Riguardo la produzione di energia nucleare, la sicurezza dovrebbe sempre essere considerata come un aspetto fondamentale e di primaria importanza.
Sebbene, secondo quanto dichiarato da parte di Ronald Gilgenbach, presidente del dipartimento di ingegneria nucleare dell'Università del Michigan, la quantità di radiazioni emesse non dovrebbe suscitare alcuna preoccupazione tra la popolazione, resta da appurare se, non soltanto negli Stati Uniti, ma in tutto il mondo, le centrali nucleari funzionanti siano dotate di sistemi di sicurezza e di piani di intervento adatti a cui ricorrere in caso di emergenza al fine di salvaguardare l'ambiente ed i cittadini.
mercoledì 8 maggio 2013
Fukushima, dati preoccupanti dal Giappone: livelli di radioattività troppo alti, tra il silenzio delle autorità
Nuovi dati rilasciati dal Ministero della Sanità giapponese, dimostrano ancora una volta che il disastro nucleare di Fukushima, verificatosi a seguito del violento terremoto dell’11 Marzo 2011, è tutt’altro che finito. Stando a quanto afferma Fukushima-Diary.com, nonostante un completo oscuramento dei media sull’attuale situazione, i livelli di cesio-137 e cesio-134 trovati nei crackers di riso e nei mandarini prodotti nella prefettura di Shizuoka a 362 chilometri dalla centrale, sono abbastanza alti da permettere il superamento delle soglie consentite nei residenti nel corso di pochi mesi, o addirittura settimane. Dai dati emerge che i livelli potenzialmente letali di radiazioni stanno ancora interessando i grandi centri abitati di tutto il Giappone, compresi quelli più distanti da Fukushima. In media un adulto non dovrebbe essere esposto ad oltre 50 millisievert (mSv) di radiazione per anno, al fine di evitare gravi conseguenze per la salute. Per i bambini la soglia massima è di gran lunga inferiore, probabilmente non più alta di 10 mSv. Valori che gli abitanti delle aree più limitrofe superano nel corso di poche settimane.
| L'area interessata dai livelli più elevati di radiazioni |
L'area interessata dai livelli più elevati di radiazioni
Ma il cibo, ovviamente, non è l’unica fonte di radiazioni per l’uomo: i livelli, sempre secondo Fukushima-Diary.com, continuano ad aumentare anche nei laghi e nei fiumi a nord di Tokyo, rivelando misure quasi triplicate dalle ultime rilevazioni. Secondo la stessa fonte, le autorità competenti coprirebbero la gravità della situazione, attribuendo eventuali decessi ad altre cause. Livelli così elevati di radiazioni nel corpo umano possono comportare malattie cardiache e cancro, tanto per citare quelle più letali. Nel frattempo, un recente rapporto Rasmussen, ha scoperto che più di un terzo di tutti gli americani credono che le radiazioni provenienti dalla centrale di Fukushima abbiano causato un danno significativo negli Stati Uniti. Questo è probabilmente dovuto al fatto che alti livelli radioattivi sono stati osservati nel suolo, nell’acqua, e anche nel cibo del nuovo continente.
| L'11 Marzo a Fukushima |
mercoledì 1 maggio 2013
Chernobyl, i sovietici furono galantuomini rispetto alle balle giapponesi su Fukushima
Ventisette anni fa, a quest’ora, quel che doveva accadere era già accaduto. Chi nel 1986 aveva già raggiunto l’età della ragione ricorderà per tutta la vita quel 26 aprile: poco dopo l’una del mattino (ora locale) si verificò l’incidente alla centrale nucleare di Chernobyl in Ucraina, allora Unione Sovietica.
Il mondo lo seppe solo dopo che, il 27 aprile, fu rilevato un aumento della radioattività in Svezia. E fu paura in tutta Europa: la radioattività era il nemico invisibile che minacciava tutti e contro il quale ciascuno era totalmente impotente.
Ho ripescato su Youtube un Tg1 dei giorni di Chernobyl e ascoltandolo mi sono reso conto di una cosa: i sovietici in realtà si comportarono da galantuomini.
E’ vero, al’inizio cercarono di nascondere l’incidente e tardarono due giorni ad evacuare Pripjat, la città più vicina alla centrale nucleare: ma subito dopo diffusero informazioni che – col senno del poi – risultarono sostanzialmente corrette. Invece i giapponesi quante balle hanno raccontato su Fukushima!
Nonostante lo scetticismo palesato dal conduttore del tg, effettivamente a Chernobyl nell’immediato i morti furono solo due, proprio come dicevano i sovietici: la contabilità del cancro e della leucemia nella popolazione e in coloro che fronteggiarono l’emergenza è un’altra questione, purtroppo tuttora aperta.
E poi trovo veramente amena la notizia diffusa dagli americani e prontamente rilanciata dal tg che a Chernobyl fossero fusi due reattori, non uno solo. Una balla, adesso lo sappiamo. Mentre a Fukushima di reattori se ne sono fusi addirittura tre: ma i più credono che non se ne sia fuso nessuno.
I giapponesi infatti hanno negato molto a lungo l’evidenza. Soprattutto hanno ammesso la verità solo rilasciandola in piccole dosi omeopatiche e ad intervalli di molti giorni, affinchè non facesse comunque notizia.
Hanno platealmente barato sul calcolo della radioattività. Soprattutto hanno sempre e solo conteggiato la radioattività diffusa nell’aria, mentre il vero problema di Fukushima è l’acqua.
Insomma, di fronte alle bugie giapponesi su Fukushima bisogna togliersi – a posteriori – il cappello davanti all’Unione Sovietica e al modo in cui, passati i primi giorni, diffuse le informazioni su Chernobyl. E pensare che l’allora presidente americano Ronald Reagan definiva l’Urss “l’impero del male”…
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